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I 10 piccoli saggi…

… e poi non rimase nessuno. In Italia.

di Filippo Giannetti

agathachristieQuesta volta ha veramente esagerato. Un condottiero così dispettoso e sprezzante della politica non si vedeva sulla nostra penisola dai tempi di Caligola. Ha scelto di lasciare la scena prendendo in giro un po’  tutti. Avrei potuto capire se avesse deciso di abbandonare e ritirarsi a vita privata ancor prima della fine del mandato (l’ha fatto anche il Papa Crucco), ma addirittura attendere l’ultimo giorno utile e uscire di scena tra il fumo e la nebbia creato ad hoc all’interno del Quirinale… questo no! Nessuno se lo aspettava.

Ha messo in difficoltà proprio tutti. Intanto dovrebbe chiarire come dalla sera alla mattina è riuscito a buttare dentro alla barca che affonda questi 10 saggi. Molte lettrici non capiranno, ma 10 persone di genere maschile sono due squadre di calcetto. Leggi il resto di questa voce

Movimento (quasi) immobile, eppur si muove…

di Daniele Di Biasi

indexQuanti di noi, da bambino, hanno vissuto questa situazione? Sono pronto a scommettere che quasi tutti hanno avuto a che fare con il compagno di giochi rompipalle. Quello che se siamo in cinque a voler giocare a pallone (e ci serve il sesto per fare le squadre) si barrica dietro ad un irremovibile “no, a pallone non gioco”. “Ma dai! Siamo cinque non si può giocare tre contro due! Cosa ti costa?!”. Niente; nessuna preghiera, nessun pianto, stimolo o minaccia lo smuove. “No!”. Allora siamo tutti costretti a cambiare gioco e per non perdere altro tempo chiediamo direttamente al rompipalle: “allora a che vuoi giocare?!”. La risposta la conoscete tutti: “non lo so”. “Ma allora?! Come sarebbe a dire non lo so?! Dai giochiamo a pallone! Non fare storie!”. “No, a pallone no!”. Che nervi; ve li ricordate quei momenti?! Occorreva molta pazienza ed “il buono” del gruppo che tentasse la mediazione. “Va bene allora decidi te”. “Mi va bene tutto, proponete voi… ma a pallone no!”. Da piccolo non avrei mai pensato che un giorno avrei visto accadere la stessa cosa ai partiti politici; del resto, non sapevo manco cosa fosse un partito politico!

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Toto presidente

Tutto quello che avresti sempre voluto sapere sui veri candidati alla Presidenza della Repubblica e nessuno ha mai osato dirvi

di Filippo Giannetti

In queste ore si sta decidendo il flebile futuro di un governo che ci guiderà solo per qualche mese ad una nuova tornata elettorale così rischiosa da far venire i brividi anche al venerabile Licio Gelli, ma non dobbiamo dimenticare che il 15 Aprile avranno luogo le elezioni che decideranno il nuovo settennato che sostituirà un ormai usurato Giorgio Napolitano. E nell’attesa di sapere cosa succederà nelle consultazioni flash di oggi analizziamo insieme quali sono i suggerimenti che ci vengono proposti dai vari schierametotò01nti.

Dopo molti anni di presidenti comunisti (Ciampi in primis), finalmente il Pdl vuole che venga rispettato il doveroso diritto allo spartizionismo classico e per i prossimi sette anni vuole decidere lui. Non potendo far eleggere Berlusconi, evidentemente fuori luogo in quella sede (oggettivamente il Quirinale è posizionata in una zona troppo distante dalla movida notturna romana) ha proposto alcune candidature eccellenti. Leggi il resto di questa voce

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