sPartiti Pubblici. Ora incomincian le dolenti note!

I conti della serva e i terzomondisti inconsapevoli

di Martina Tanzini

La consueta mia premessa. Ciò che segue sarà diviso in tre parti: LA STORIA, I DATI, I PRINCIPI.

L’argomento che ho scelto per oggi va molto di moda, non c’è politico che non lo usi come scudo populista.

IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI

UNA BREVE CRONOLOGIA

1974 La legge Piccoli (Flaminio Piccoli DC) lo introduce in Italia come sostegno all’iniziativa politica. soldi

PRO: si corre ai ripari per fenomeni di corruzione manifestatisi nel decennio precedente, quando il Sen. Trabucchi (sempre DC) favorì il monopolio del mercato delle banane al grossista ASSOBANANE (una bella risata tutti insieme dai! Per il film Banana Joe dobbiamo aspettare il 1982). Stessa operazione per il mercato del tabacco negli anni successivi. Leggi il resto di questa voce

La battaglia di liberazione dei 5 stelle. Fake o realtà?

E se non stessimo riconoscendo i nostri partigiani moderni?

di Filippo Giannetti

m5spartigianiLa storia ci insegna che la storia ritorna. Ma sappiamo cogliere realmente quando tutto questo accade? O meglio, i contemporanei percepiscono lucidamente quando la storia si fa? Ne riescono a capire la forza dirompente? Sentono le esplosioni del cambiamento e l’odore della nuova aria che tira?

Sono interrogativi difficili da affrontare quando si è immersi in una nebulosa che ci imprigiona il campo visivo da almeno due decenni. Ma già il dubbio sarà portatore di una consapevolezza diversa nell’affrontare il presente.

Partendo da lontano mi immergo negli anni ’40. Italia. Nell’orrore della guerra. Di quella guerra poco italiana, in cui poco abbiamo fatto; in quella guerra in cui niente abbiamo guadagnato e molti abbiamo perso. Fino all’armistizio. Leggi il resto di questa voce

Incontro Bersani-Berlusconi: inciucione via Quirinale?

di Daniele Di Biasi

Siamo in odore di inciucione e gli itabersani-berlusconiliani stanno con l’orecchie ben tese a cogliere ogni minimo segnale. Il M5S lo brama come un assetato di fronte a un po’ d’acqua nel deserto, metà del PD comincia a chinare la testa e nel PDL non vedono l’ora. Eppure il giaguaro e il suo smacchiatore escono dall’incontro rimanendo ognuno nelle proprie posizioni. Allora di cosa hanno discusso per oltre un’ora?! Semplice, del prossimo Presidente della Repubblica. Il sistema democratico in cui viviamo non consente di ignorare i quasi otto milioni di elettori del centro-destra e quindi viene in mente la prima riflessione; i presidenti delle Camere non sono stati fin troppo affabilmente concessi al PD? Ma non è che il sig B voleva spostare tutto il proprio peso politico sulla cosa che più gli premeva (ovvero l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica)? Ma non è che tutti i segnali d’apertura nei confronti del governo-inciucione col PD sono solo parte di una manovra per arrivare al Capo dello Stato “condiviso”, “rappresentativo di tutto il popolo italiano”, “moderato”? Leggi il resto di questa voce

Renzi: un identikit dal passato

Ovvero il purosangue dell’annacquato centrosinistra scalpita vigoroso ai blocchi di partenza

di Martina Tanzini 

renzi12Intorno a lui solo l’enorme vuoto politico lasciato da una gerarchia stanca e poco abituata a dover sgomitare. La nomenclatura PD ha sperimentato, apprezzato e infine implementato in pianta stabile tattiche di non-belligeranza, accordi sottobanco, in buona sostanza una politica inciuciona che ergendosi con esperto paternalismo opera per il bene del popolino inconsapevole e ignorante (come? Poco importa).

In questo gioco malato dove l’unico a perderci è il micro mondo PD si inserisce la figura di Renzi.

E qui mi prendo una pausa dall’attualità per parlarvi di lui, di MATTEO (è l’unico politico che ho sentito chiamare in trasmissioni di approfondimento col nome di battesimo.) Leggi il resto di questa voce

Tav?

di Daniele Di Biasi

tavNO TAV? SI’ TAV? Ma quanti di noi sanno veramente di cosa stiamo parlando? La questione è spinosa e provoca barriere politiche tra le formazioni. Cos’è esattamente questa TAV, o meglio, questo TAV (Treno Alta Velocità)? E’ una tratta di collegamento su rotaia da Torino a Lione e più che di alta velocità, la questione è spostata sull’Alta Capacità, intesa come tonnellate di merci trasportabili su rotaia (praticamente una TAC)! Quanto ci costerebbe?! Questa è la prima domanda a cui dobbiamo dare risposta. L’ultimo progetto parla di solo trasporto merci e la versione “light” prevedrebbe una spesa di circa 8,5 miliardi di euro di cui “soli” 2,8 stanziati dalle casse italiche. E’ un costo esagerato? No. Possiamo permettercelo? Ancora no. In Italia sono numerose le opere utili che avrebbero bisogno di fondi e, inoltre, non è pensabile imbarcarsi nella costruzione di una così gigantesca infrastruttura senza avere a disposizione i fondi necessari già blindati (cosa che non può verificarsi per varii motivi). Ma allora quanto ci costerebbe non farla più?! I costi di recessione dell’opera sono stimati in circa 200 milioni di euro. Ma la nuova tratta sarebbe davvero utile?! Questa è la vera domanda da tre miliardi di euro. Leggi il resto di questa voce

Movimento 2.0

di Daniele Di Biasi

grilloIl M5S ha indetto una riunione segreta tra cittadini eletti e il megafono Beppe Grillo. Tralasciando la fin troppo facile polemica “e la trasparenza? E lo streaming?” sarebbe bene concentrarsi sul dibattito interno che è la vera chiave di lettura della situazione M5S attuale. Si spaccheranno? Si ricompatteranno intorno al leader? Si scinderanno in una miriade di partiti/movimenti unicellulari? Sarà solo un incontro in cui giocheranno on-line al “programma di videogiochi” di Casaleggio (magari con avversario il temutissimo player nordcoreano Kim Jong-un)? Non è ancora dato sapere. Il mio sogno è che da quella riunione esca fuori una sorta di MoVimento 2.0 in cui il dialogo è (almeno) contemplato tra i modi di fare politica. Leggi il resto di questa voce

I 10 piccoli saggi…

… e poi non rimase nessuno. In Italia.

di Filippo Giannetti

agathachristieQuesta volta ha veramente esagerato. Un condottiero così dispettoso e sprezzante della politica non si vedeva sulla nostra penisola dai tempi di Caligola. Ha scelto di lasciare la scena prendendo in giro un po’  tutti. Avrei potuto capire se avesse deciso di abbandonare e ritirarsi a vita privata ancor prima della fine del mandato (l’ha fatto anche il Papa Crucco), ma addirittura attendere l’ultimo giorno utile e uscire di scena tra il fumo e la nebbia creato ad hoc all’interno del Quirinale… questo no! Nessuno se lo aspettava.

Ha messo in difficoltà proprio tutti. Intanto dovrebbe chiarire come dalla sera alla mattina è riuscito a buttare dentro alla barca che affonda questi 10 saggi. Molte lettrici non capiranno, ma 10 persone di genere maschile sono due squadre di calcetto. Leggi il resto di questa voce

Sotto attacco?

di Daniele Di Biasi

kim-jungIl 03 aprile 2013 l’esercito nord-coreano ha ricevuto il via libera per un attacco nucleare contro gli Stati Uniti d’America; il mondo libero è ufficialmente sotto attacco. Il comunicato dall’agenzia Bloomberg, che cita l’agenzia di Stato nord-coreana Kcna, riporta che le minacce statunitensi verranno “annientate da mezzi di attacco nucleare più efficaci, piccoli, leggeri e diversificati”. “La spietata operazione delle nostre forze armate rivoluzionarie ha superato a questo riguardo l’esame e la ratifica finale. Il momento dell’esplosione si avvicina veloce”. Venti di guerra tirano da oriente, una guerra ancora semi-sconosciuta all’uomo, distruttiva, cieca, tecnologicamente raffinata; una guerra nucleare. Leggi il resto di questa voce

Movimento (quasi) immobile, eppur si muove…

di Daniele Di Biasi

indexQuanti di noi, da bambino, hanno vissuto questa situazione? Sono pronto a scommettere che quasi tutti hanno avuto a che fare con il compagno di giochi rompipalle. Quello che se siamo in cinque a voler giocare a pallone (e ci serve il sesto per fare le squadre) si barrica dietro ad un irremovibile “no, a pallone non gioco”. “Ma dai! Siamo cinque non si può giocare tre contro due! Cosa ti costa?!”. Niente; nessuna preghiera, nessun pianto, stimolo o minaccia lo smuove. “No!”. Allora siamo tutti costretti a cambiare gioco e per non perdere altro tempo chiediamo direttamente al rompipalle: “allora a che vuoi giocare?!”. La risposta la conoscete tutti: “non lo so”. “Ma allora?! Come sarebbe a dire non lo so?! Dai giochiamo a pallone! Non fare storie!”. “No, a pallone no!”. Che nervi; ve li ricordate quei momenti?! Occorreva molta pazienza ed “il buono” del gruppo che tentasse la mediazione. “Va bene allora decidi te”. “Mi va bene tutto, proponete voi… ma a pallone no!”. Da piccolo non avrei mai pensato che un giorno avrei visto accadere la stessa cosa ai partiti politici; del resto, non sapevo manco cosa fosse un partito politico!

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Tutti gli uomini del presidente

Grillo all’unanimità peggior attore non protagonista

di Filippo Giannetti

tutti_gli_uomini_del_presidente_dustin_hoffman_alan_j_pakula_005_jpg_gskxScopriremo nei prossimi giorni vizi e virtù degli uomini scelti dal consunto Napolitano, che incredibilmente ha deciso di prolungare fino all’ultimo minuto la sua permanenza al Quirinale, ma al momento l’unica cosa certa è che la politica non paga gli audaci.

L’audacia, anch’essa al limite tra la virtù e il vizio, ci spiega come nei palazzi che contano ci vuole sempre un tocco di andreottismo, di quel  non so che di cerchiobottismo che aiuta a spostare gli equilibri verso ciò in cui uno si sente più appagato o più pagato.  E  purtroppo e fortunatamente  la democrazia mai prevede il bianco o il nero, ma una scalatura di grigio che spesso abbiamo l’obbligo e il dovere di accettare. Sono belle le rivoluzioni, riempiono il cuore di sentimenti veri e ti fanno sentire unito e parte di qualcosa. Ma la storia ci insegna che quello che fugge dalla porta, poco dopo riappare dalla finestra e continua il suo percorso con solo una leggera consapevolezza di quello che è successo. Leggi il resto di questa voce

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