Archivi categoria: analisi politica

La battaglia di liberazione dei 5 stelle. Fake o realtà?

E se non stessimo riconoscendo i nostri partigiani moderni?

di Filippo Giannetti

m5spartigianiLa storia ci insegna che la storia ritorna. Ma sappiamo cogliere realmente quando tutto questo accade? O meglio, i contemporanei percepiscono lucidamente quando la storia si fa? Ne riescono a capire la forza dirompente? Sentono le esplosioni del cambiamento e l’odore della nuova aria che tira?

Sono interrogativi difficili da affrontare quando si è immersi in una nebulosa che ci imprigiona il campo visivo da almeno due decenni. Ma già il dubbio sarà portatore di una consapevolezza diversa nell’affrontare il presente.

Partendo da lontano mi immergo negli anni ’40. Italia. Nell’orrore della guerra. Di quella guerra poco italiana, in cui poco abbiamo fatto; in quella guerra in cui niente abbiamo guadagnato e molti abbiamo perso. Fino all’armistizio. Leggi il resto di questa voce

Incontro Bersani-Berlusconi: inciucione via Quirinale?

di Daniele Di Biasi

Siamo in odore di inciucione e gli itabersani-berlusconiliani stanno con l’orecchie ben tese a cogliere ogni minimo segnale. Il M5S lo brama come un assetato di fronte a un po’ d’acqua nel deserto, metà del PD comincia a chinare la testa e nel PDL non vedono l’ora. Eppure il giaguaro e il suo smacchiatore escono dall’incontro rimanendo ognuno nelle proprie posizioni. Allora di cosa hanno discusso per oltre un’ora?! Semplice, del prossimo Presidente della Repubblica. Il sistema democratico in cui viviamo non consente di ignorare i quasi otto milioni di elettori del centro-destra e quindi viene in mente la prima riflessione; i presidenti delle Camere non sono stati fin troppo affabilmente concessi al PD? Ma non è che il sig B voleva spostare tutto il proprio peso politico sulla cosa che più gli premeva (ovvero l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica)? Ma non è che tutti i segnali d’apertura nei confronti del governo-inciucione col PD sono solo parte di una manovra per arrivare al Capo dello Stato “condiviso”, “rappresentativo di tutto il popolo italiano”, “moderato”? Leggi il resto di questa voce

Renzi: un identikit dal passato

Ovvero il purosangue dell’annacquato centrosinistra scalpita vigoroso ai blocchi di partenza

di Martina Tanzini 

renzi12Intorno a lui solo l’enorme vuoto politico lasciato da una gerarchia stanca e poco abituata a dover sgomitare. La nomenclatura PD ha sperimentato, apprezzato e infine implementato in pianta stabile tattiche di non-belligeranza, accordi sottobanco, in buona sostanza una politica inciuciona che ergendosi con esperto paternalismo opera per il bene del popolino inconsapevole e ignorante (come? Poco importa).

In questo gioco malato dove l’unico a perderci è il micro mondo PD si inserisce la figura di Renzi.

E qui mi prendo una pausa dall’attualità per parlarvi di lui, di MATTEO (è l’unico politico che ho sentito chiamare in trasmissioni di approfondimento col nome di battesimo.) Leggi il resto di questa voce

Tav?

di Daniele Di Biasi

tavNO TAV? SI’ TAV? Ma quanti di noi sanno veramente di cosa stiamo parlando? La questione è spinosa e provoca barriere politiche tra le formazioni. Cos’è esattamente questa TAV, o meglio, questo TAV (Treno Alta Velocità)? E’ una tratta di collegamento su rotaia da Torino a Lione e più che di alta velocità, la questione è spostata sull’Alta Capacità, intesa come tonnellate di merci trasportabili su rotaia (praticamente una TAC)! Quanto ci costerebbe?! Questa è la prima domanda a cui dobbiamo dare risposta. L’ultimo progetto parla di solo trasporto merci e la versione “light” prevedrebbe una spesa di circa 8,5 miliardi di euro di cui “soli” 2,8 stanziati dalle casse italiche. E’ un costo esagerato? No. Possiamo permettercelo? Ancora no. In Italia sono numerose le opere utili che avrebbero bisogno di fondi e, inoltre, non è pensabile imbarcarsi nella costruzione di una così gigantesca infrastruttura senza avere a disposizione i fondi necessari già blindati (cosa che non può verificarsi per varii motivi). Ma allora quanto ci costerebbe non farla più?! I costi di recessione dell’opera sono stimati in circa 200 milioni di euro. Ma la nuova tratta sarebbe davvero utile?! Questa è la vera domanda da tre miliardi di euro. Leggi il resto di questa voce

Movimento (quasi) immobile, eppur si muove…

di Daniele Di Biasi

indexQuanti di noi, da bambino, hanno vissuto questa situazione? Sono pronto a scommettere che quasi tutti hanno avuto a che fare con il compagno di giochi rompipalle. Quello che se siamo in cinque a voler giocare a pallone (e ci serve il sesto per fare le squadre) si barrica dietro ad un irremovibile “no, a pallone non gioco”. “Ma dai! Siamo cinque non si può giocare tre contro due! Cosa ti costa?!”. Niente; nessuna preghiera, nessun pianto, stimolo o minaccia lo smuove. “No!”. Allora siamo tutti costretti a cambiare gioco e per non perdere altro tempo chiediamo direttamente al rompipalle: “allora a che vuoi giocare?!”. La risposta la conoscete tutti: “non lo so”. “Ma allora?! Come sarebbe a dire non lo so?! Dai giochiamo a pallone! Non fare storie!”. “No, a pallone no!”. Che nervi; ve li ricordate quei momenti?! Occorreva molta pazienza ed “il buono” del gruppo che tentasse la mediazione. “Va bene allora decidi te”. “Mi va bene tutto, proponete voi… ma a pallone no!”. Da piccolo non avrei mai pensato che un giorno avrei visto accadere la stessa cosa ai partiti politici; del resto, non sapevo manco cosa fosse un partito politico!

Leggi il resto di questa voce

Tutti gli uomini del presidente

Grillo all’unanimità peggior attore non protagonista

di Filippo Giannetti

tutti_gli_uomini_del_presidente_dustin_hoffman_alan_j_pakula_005_jpg_gskxScopriremo nei prossimi giorni vizi e virtù degli uomini scelti dal consunto Napolitano, che incredibilmente ha deciso di prolungare fino all’ultimo minuto la sua permanenza al Quirinale, ma al momento l’unica cosa certa è che la politica non paga gli audaci.

L’audacia, anch’essa al limite tra la virtù e il vizio, ci spiega come nei palazzi che contano ci vuole sempre un tocco di andreottismo, di quel  non so che di cerchiobottismo che aiuta a spostare gli equilibri verso ciò in cui uno si sente più appagato o più pagato.  E  purtroppo e fortunatamente  la democrazia mai prevede il bianco o il nero, ma una scalatura di grigio che spesso abbiamo l’obbligo e il dovere di accettare. Sono belle le rivoluzioni, riempiono il cuore di sentimenti veri e ti fanno sentire unito e parte di qualcosa. Ma la storia ci insegna che quello che fugge dalla porta, poco dopo riappare dalla finestra e continua il suo percorso con solo una leggera consapevolezza di quello che è successo. Leggi il resto di questa voce

Bersani e i salvatori della patria

Problema di paternità: figli non riconoscenti e mai riconosciuti

di Filippo Giannetti

Un’inversione moderna della parabola del “figliol prodigo”. Il protagonista è uno scapestrato padre che si è preso tutta l’eredità ed è scappato dilapidando tutto. Ma ora, che è di nuovo a casa e si trova davanti ai propri figli, chiede loro di tornare ad una vita serena, fatta di collaborazione e convivenza pacifica sotto lo stesso tetto. Ma in questa trasposizione

 dei nostri giorni, i figli non hanno affatto intenzione di perdonare.

E’ un duro colpo per il nostro paese vedere un leader politico candidato alla presidenza del consiglio dover ricevere da due signor nessuno della politica un NO così secco e liberatorio.

E’ un duro colpo perché a ben vedere le cose che i due schieramenti vorrebbero fare hanno molto più di qualche misero punto in comune. Leggi il resto di questa voce

Bersani premier con Alfano vice

In ogni altro paese sarebbe possibile, ma in Italia sarebbe l’inizio della fine

di Filippo Giannetti

(da spuntopolitico.blogspot.it 26 Marzo 2013)

Per molti sarebbe un incubo, per molti altri un’exit strategy geniale, per i neo-altri il suicidio della partitocrazia. Ma alla fine per tutti sarebbe una lunga perdita di tempo.

In Italia non esiste un bipolarismo, ma esistono due poli che attirano più o meno elettori e più o meno movimenti o piccoli partiti. Il Pd con le radici a sinistra e il cuore sempre più al centro e con qualche piccolo tocco di neo-liberismo. Il Pdl, senza radici politiche, ma con un esaltante condottiero che ha colmato un vuoto politico e ridato ( e ritolto e ridato e ritolto) la speranza agli italiani. Fuori da loro, movimenti più o meno bizzarri e mirabolanti partiti personali dall’effimera durata. Leggi il resto di questa voce

Il signor B e i suoi signori elettori

di Daniele Di Biasi

(da spuntopolitico.blogspot.it 23 Marzo 2013)

silvio_berlusconi_da_giovane_400

Nei convulsi giorni post-elettorali (per fortuna non troppo post-apocalittici ) ero sbalordito da quello che veniva percepito da cittadini e dai media sia italiani che esteri; Il sig B aveva stravinto così come il Sig G ed il suo movimento. Ora, se nel secondo caso abbiamo un “partito” (speriamo che non mi scomunichi per questo appellativo!) che passa da 0 a 8.689.458 voti (per il parlamento), nel primo caso abbiamo un Partito (qui si può usare la “P” maiuscola!) che passa da 13.629.464 a 7.332.972 voti (ben 6.296.492 di voti in meno sempre per il parlamento). Leggi il resto di questa voce

Capolavoro Grillo

Il non-artista ligure fa vergognare il 25% degli elettori italiani

(da spuntopolitico.blogspot.it 21 Marzo 2013)

Così come l’artista dal niente riesce a creare un’opera d’arte, ecco che l’anatemista buffo ci delizia con la sua prima creazione. Eh sì, signore e signori ecco a voi il niente. Non so se ci fa o se ci è. Fortunatamente ad oggi sono fiero di non averlo votato anche se ho rischiato anche io come il 25% degli elettori di cadere in buona fede nel nullismo grilliano. Oggi di sicuro farei le guance rosse. Leggi il resto di questa voce

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: