Archivi categoria: analisi politica

Spunto Politico is back!

Salve a tutti vecchi e nuovi lettori del nostro blog,

Dopo parecchio tempo di assenza, la Redazione ha deciso di ricominciare a pubblicare; prendiamo questa improvvisa decisione soprattutto grazie ad un contributo video, giuntoci inatteso ma immediatamente pubblicato. Troppo divertente per non renderlo subito disponibile sia qui che sui social. ( Link You Tube)

L’argomento trattato è strettamente locale e i nostri lettori “fuori provincia” forse non coglieranno tutti gli aspetti “particolarmente colligiani” della vicenda tuttavia ne raccomandiamo la visione a tutti.

Altro motivo, non meno importante, che ci ha convinto a ricominciare a scrivere è l’approssimarsi di nubi molto nere all’orizzonte: temi importanti liquidati con estrema superficialità dai media, cultura dell’emergenza, della tragedia e dell’allarmismo finalizzate allo show business, ignoranza e disinformazione volutamente lasciate dilaganti ad ogni livello, anche in individui altamente scolarizzati. Tuttavia, in questo clima surreale,  nonostante tutti si affannino a denigrare la politica come simbolo di corruzione, svuotandola di ogni altro significato e a farne la causa di ogni male conosciuto, peste bubbonica compresa, tutti non fanno altro che parlare di POLITICA: da chi si lamenta per una buca in Campolungo a chi contesta i referendum o le politiche d’immigrazione. Pur non avendone la benché minima intenzione, chiunque esprima un’opinione su fatti o principi inerenti il vivere comune di un paese, una nazione o una frazione di un piccolo comune, si sta occupando di politica.

Tutto questo è Spunto Politico.

 

La Seconda (quasi Prima) Infinita Repubblica

di Daniele Di Biasi

Come Volevasi Dimostrare. I nostri “amati” politici hanno intravisto lo spiraglio del cambiamento con l’imminente arrivo della Terza Repubblica e che cosa hanno fatto? Sono tornati di corsa tra le braccia della Seconda (quasi Prima) Repubblica impauriti e piagnucolanti di fronte ad un cambiamento necessario che (quasi) nessuno auspica. Ironia della sorte (o forse no) che gli attori principali della tragedia politica siano proprio Giorgio Napolitano e Stefano Rodotà così come lo furono nel lontano 3 giugno 1992 (ventuno anni fa). Allora si doveva eleggere il presidente della Camera e Rodotà fu scalzato all’ultimo da Napolitano che gli “soffiò” il posto. In quell’occasione fu Occhetto a gridare allo scandalo, lasciando tutte le cariche per protesta e accusando il partito di essersi accordato segretamente con la DC (vi ricorda qualcosa tutto ciò?!). Anche Rodotà si fece sentire lasciando stizzito, con una lettera d’addio, un partito troppo manovratore per i suoi gusti. Talmente forte fu la delusione che meditò di lasciare la Leggi il resto di questa voce

Benvenuti nella Terza Repubblica

di Daniele Di Biasi

Questa mattina si procederà al terzo giorno di votazione del prossimo Presidente della Repubblica. Verosimilmente l’unica forza politica a presentare un candidato (mai bruciati così tanti in due soli giorni; Marini, Prodi, Amato, Bonino, D’Alema, Cancellieri…) sarà il M5S con il Prof Stefano Rodotà. Come si affretterebbero a dire i “cittadini eletti”, il Prof Rodotà non è il candidato M5S, bensì il candidato di tutta Italia che risponde, da giorni e chiaramente, con infiniti moti d’affetto e gradimento nei confronti di quel nome (a parte l’ala del centro-destra, ovviamente). Nessun esponente dello sfasciato PD (chissà cosa diventerà tra qualche giorno), si è ancora degnato di spiegare ai propri elettori (e a tutti gli italiani) come mai il Prof Rodotà, che pur è un assoluto patrimonio della storia politica del centro-sinistra, non è gradito come Leggi il resto di questa voce

Elezioni Presidente della Repubblica: Vignettocronaca del giorno Uno

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Segui il link per vedere  tutte le vignette di Mr Pawn:

Elezioni Presidente della Repubblica: Vignettocronaca del giorno Uno.

Rodotà: uno Zombie al Quirinale

Grillo ripiega su un politico di professione

rodotàDopo i sonori “No” di Gino Strada e di Milena Gabanelli, il M5S dichiara che il proprio candidato al Quirinale sarà Stefano Rodotà.

A leggere freddamente i dati di questa scelta si potrebbe pensare che qualche Troll si sia impossessato del blog di Beppe Grillo.

Rodotà nasce a Cosenza nel ’33 e alla fine del settennato avrà la bellezza di 87 anni, ben uno in meno di Giorgio Napolitano che chiuderà il mandato qualche settimana prima di compierne 88.  E’ stato professore ordinario di Diritto Civile alla Sapienza di Roma, un po’ come il prof. Monti, e un storia politica sempre da protagonista. Leggi il resto di questa voce

Gabanelli…un altro scoop!

Una svolta nella corsa al Colle targata M5S?

di Filippo Giannetti

milenagabanelliIl nome uscito fuori dalle Quirinarie ha fatto sobbalzare molti italiani canuti sulla sedia . Ma niente di più plausibile poteva uscire da queste votazioni dove vi erano dei nomi così normali da poter dichiarare -Ma nessuno ci aveva pensato prima?-.

Certo, alcuni griderebbero allo scandalo se questa ipotesi si concretizzasse. Ma cosa sconvolge chi immagina la brava Milena Gabanelli al Quirinale? In fondo qual è la differenza tra lei e un politico di professione in quel ruolo cruciale? Forse che in un caso avremmo alla guida del paese una persona che ha portato avanti per anni un inutile programma senza neanche troppa convinzione, mentre nell’altro caso “solo chi ha portato al successo Report. Niente di più. Leggi il resto di questa voce

Grillo in MoVimento

di Daniele Di Biasi

BEPPE-GRILLO-TRENOEra prevedibile ma la notizia è degna di nota sotto tanti punti di vista; dopo aver fatto fare un bel tagliando al fedele camper dello tsunami tour (e a se stesso) Grillo torna in piazza, pronto di nuovo a macinare chilometri e consensi. Partirà dal Friuli Venezia Gulia, in cui sosterrà la campagna elettorale per la Presidenza della regione (Saverio Galluccio candidato M5S), ma c’è da scommettere che finirà a Roma dove la bagarre politica è già nel vivo per la poltrona di Sindaco. Dal suo blog sono visibili le date e i vari commenti all’annuncio (saranno trolls?! Fatine?! Maghi?! Elfi?! Non è dato sapere… quindi prendete questa informazione con la dovuta cautela) che invocano al Grillo sbraitante ringraziandolo per tornare a parlare tra la gente nelle piazze italiane. Leggi il resto di questa voce

Il presidente di 50mila grillini

di Daniele Di Biasi

quirinarieLe “Quirinarie” M5S sono finalmente concluse e rischiano di diventare le votazioni più importanti della storia politica recente. Secondo voi sto esagerando? Vediamo insieme le motivazioni. In una situazione di mega inciucio cosmico PD – PDL, in cui tutti stanno lavorando per la ricerca di un nome “condiviso”, i candidati derivanti dalle “Quirinarie” rischiano di rovinare la festa (e il lavoro, le carriere e le aspettative) di molti attori della scena politica. Severino, Violante, Marino, Amato sono i nomi dell’inciucio e sono, innegabilmente ed ovviamente, inaccettabili dai grandi elettori M5S che invece porteranno “in dono” alla votazione un candidato della seguente rosa: Romano Prodi, Beppe Grillo, Emma Bonino, Gustavo Zagrebelsky, Gian Carlo Caselli, Ferdinando Imposimato, Stefano Rodotà, Milena Gabanelli, Gino Strada e Dario Fo. Queste le dieci personalità che hanno ottenuto più voti e se eliminiamo gli “improbabili” (primo tra tutti lo stesso Beppe Grillo) si otterrà il grimaldello pronto a scassinare il forziere della casta. Sono stati quasi cinquantamila coloro che hanno potuto votare questi nomi, eppure le loro indicazioni saranno di fondamentale importanza per il prossimo futuro. Leggi il resto di questa voce

La sinistra è morta

InBarchiamoci prima della fine

di Filippo Giannetti

“Chissà quanti settantenni staranno sghignazzando e pensando:  -Finalmente ce l’abbiamo fatta…- e anche lo stesso Andreotti.

La Dc ha sbaragliato il nemico rosso.

Democrazia_Cristiana_attualeDopo il buonista Prodi, dopo l’ottimista Veltroni, dopo il metaforista Bersani finalmente la sinistra è morta.

Eh sì sembrava impossibile, ma finalmente gli italiani se vogliono votare a sinistra devono obbligatoriamente farsi tutto il passo del Frejus.

Mentre qui da noi non ne è rimasto più niente.

A meno che non si voglia votare uno dei quei movimenti unicellulari dovuti alla lenta disgregazione della materia sinistrorsa.

Eh sì, il profeta Guzzanti aveva previsto anche questo nella irrivirente parodia di Bertinotti: “In una notte d’estate alle Bahamas, dove ero andato ad aiutare certi operai in difficoltà…….mi sono trovato improvvisamente attaccato da un nugolo di zanzare … e allora ho capito … oggi il grande animale non  fa più paura a nessuno … il leone della savana è dietro le sbarre … di cosa abbiamo paura oggi? dei virus, micro-organismi che non riusciamo neanche a vedere … allora noi dobbiamo cominciare a scinderci sempre di più e creare migliaia di microscopici partiti comunisti, indistinguibili l’uno dall’altro, che cambiano continuamente nome e forma…”.  Leggi il resto di questa voce

sPartiti Pubblici. Ora incomincian le dolenti note!

I conti della serva e i terzomondisti inconsapevoli

di Martina Tanzini

La consueta mia premessa. Ciò che segue sarà diviso in tre parti: LA STORIA, I DATI, I PRINCIPI.

L’argomento che ho scelto per oggi va molto di moda, non c’è politico che non lo usi come scudo populista.

IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI

UNA BREVE CRONOLOGIA

1974 La legge Piccoli (Flaminio Piccoli DC) lo introduce in Italia come sostegno all’iniziativa politica. soldi

PRO: si corre ai ripari per fenomeni di corruzione manifestatisi nel decennio precedente, quando il Sen. Trabucchi (sempre DC) favorì il monopolio del mercato delle banane al grossista ASSOBANANE (una bella risata tutti insieme dai! Per il film Banana Joe dobbiamo aspettare il 1982). Stessa operazione per il mercato del tabacco negli anni successivi. Leggi il resto di questa voce

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