Gabanelli…un altro scoop!

Una svolta nella corsa al Colle targata M5S?

di Filippo Giannetti

milenagabanelliIl nome uscito fuori dalle Quirinarie ha fatto sobbalzare molti italiani canuti sulla sedia . Ma niente di più plausibile poteva uscire da queste votazioni dove vi erano dei nomi così normali da poter dichiarare -Ma nessuno ci aveva pensato prima?-.

Certo, alcuni griderebbero allo scandalo se questa ipotesi si concretizzasse. Ma cosa sconvolge chi immagina la brava Milena Gabanelli al Quirinale? In fondo qual è la differenza tra lei e un politico di professione in quel ruolo cruciale? Forse che in un caso avremmo alla guida del paese una persona che ha portato avanti per anni un inutile programma senza neanche troppa convinzione, mentre nell’altro caso “solo chi ha portato al successo Report. Niente di più.

E’ vero, il ruolo del presidente della Repubblica per durata e importanza è uno di quei ruoli che segnano le epoche e rimangono impressi in grassetto sui libri di storia. I settennati sono a volte burrascosi, a volte criticati, a volte silenti, ma mai come quello proposto dai M5S così immaginifico. Parliamone. Un tocco di surreale c’è, ma solo perché è l’esperienza a guidare il nostro giudizio. Per il resto è tutto così praticabile che fa davvero paura ai politicanti di ruolo. Le maggiori critiche che vengono mosse alla prima donna candidata al Quirinale possono essere l’inesperienza e la completa assenza della sua figura in ambito internazionale, ma niente di così impossibile da colmare se ci sono riusciti in sequenza Ronald Reagan, Silvio Berlusconi, Arnold Schwarzenegger, Jon Gnarr e infine Beppe Grillo.

In tutte le cose della vita ci vuole coraggio nelle scelte e forza nel saperle perseguire quando si decide di cambiare e la politica non fa eccezione. Il M5S non è carente in nessuna delle due virtù, ma qui, di contro, c’è la volontà della diretta interessata che, sicuramente lusingata dalla nomina 2.0 per il Colle, dovrà decidere se abbandonare una professione che le si confà alla perfezione o se gettarsi in una meschina mischia fatta da sbraitanti oche selvagge con la coscienza sporca. Ciò che è chiaro è che se l’ennesima proposta del M5S, per quanto razionalmente efficace e emotivamente vivida, non sarà corroborata dai fatti, anche l’ultima speranza di cambiamento spirerebbe come del resto il consenso dello stesso movimento.

L’attesa non sarà lunga, ma di sicuro molto travagliata. Vedremo se la politica convenzionale riuscirà a sintetizzare i vari segnali emersi negli ultimi mesi con scelte all’altezza della situazione e della volontà popolare. Chissà che questa volta non ne esca realmente qualcosa di positivo, anche se la spada di Damocle dei No-Grillo non aspetta altro che cadere ferocemente e professare  il sempre consolante telavevodettismo.

Pubblicato il 17 aprile 2013 su analisi politica. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: