I 10 piccoli saggi…

… e poi non rimase nessuno. In Italia.

di Filippo Giannetti

agathachristieQuesta volta ha veramente esagerato. Un condottiero così dispettoso e sprezzante della politica non si vedeva sulla nostra penisola dai tempi di Caligola. Ha scelto di lasciare la scena prendendo in giro un po’  tutti. Avrei potuto capire se avesse deciso di abbandonare e ritirarsi a vita privata ancor prima della fine del mandato (l’ha fatto anche il Papa Crucco), ma addirittura attendere l’ultimo giorno utile e uscire di scena tra il fumo e la nebbia creato ad hoc all’interno del Quirinale… questo no! Nessuno se lo aspettava.

Ha messo in difficoltà proprio tutti. Intanto dovrebbe chiarire come dalla sera alla mattina è riuscito a buttare dentro alla barca che affonda questi 10 saggi. Molte lettrici non capiranno, ma 10 persone di genere maschile sono due squadre di calcetto. Ma avete presente quante telefonate occorrono per convocare 10 persone in un solo luogo per un evento che vede solamente due compagini che si affrontano a viso aperto per un’ora? Inenarrabile. LUI, invece, probabilmente con un semplice sms, li ha contattati e, nonostante siano 10 persone che dovranno partecipare a molteplici eventi e attività nei luoghi più disparati, nonostante siano suddivisi in un imprecisato numero di orientamenti e nonostante il fatto che dovranno fronteggiarsi con tutte le armi a disposizione a tempo indeterminato,  LORO cosa hanno fatto? Hanno accettato tutti placidamente.

Ma poi 10 sono veramente troppi. Ma non dovevamo tagliare? Ma anche solo per conoscerli…dai Napolitano hai esagerato.   Pensare che stasera si è trovato in difficoltà anche l’enciclopedico Travaglio a fare un editoriale su di loro. Oggettivamente a ripensarci, dimezzare significava portare a 5 il numero dei saggi, ma ormai, in effetti, nell’immaginario collettivo il numero cinque riporta immediatamente al triste claim delle primarie del Pd. O dio mio “I Fantastici 5”.fantastici 5

Direi che non sarebbe stato appropiato. Però già sette, caro Presidente, era un numero più umano. Ci saremmo affezionati di più, pensiamo anche solo ai sette nani: Brontolo, Cucciolo, Dotto, Eolo, Pisolo, Mammolo e Gongolo o ai 7 Re di Roma: Romolo, Numa Pompilio, Tullio Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo o meglio i 7 vizi capitali: superbia, avarizia. lussuria, invidia, gola, ira e accidia. Eh già, sette sarebbe stato il numero perfetto: sette re nani e i loro vizi.

Invece sono 10, come i comandamenti, perché di quello si tratterà. Riusciranno solo a stilare un lungo elenco di: non desiderare quello, non fare quest’altro e altre porcherie che certo gli italiani non hanno richiesto con il loro voto.

La riflessione seria su quanto sia indecente una commissione extra-parlamentare nominata dal presidente della repubblica (e le lettere minuscole sono doverose) a così poche settimane dalle elezioni, le lascio esclusivamente al vostro libero arbitrio.

Per il resto rimango dell’idea che questa storia la saggia Agatha Christie l’aveva già disegnato per noi qualche anno prima: qui tutti gli attori hanno sicuramente un crimine nascosto nella loro biografia, ma chissà se quando nel finale l’ultimo dei dieci piccoli saggi deciderà di utilizzare quel cappio contro di sè, invece che nei confronti dei soliti noti, qualcuno in platea sarà rimasto. Italiani resistere per vedere. Ma anche no.

Pubblicato il 4 aprile 2013, in satira politica con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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