Movimento (quasi) immobile, eppur si muove…

di Daniele Di Biasi

indexQuanti di noi, da bambino, hanno vissuto questa situazione? Sono pronto a scommettere che quasi tutti hanno avuto a che fare con il compagno di giochi rompipalle. Quello che se siamo in cinque a voler giocare a pallone (e ci serve il sesto per fare le squadre) si barrica dietro ad un irremovibile “no, a pallone non gioco”. “Ma dai! Siamo cinque non si può giocare tre contro due! Cosa ti costa?!”. Niente; nessuna preghiera, nessun pianto, stimolo o minaccia lo smuove. “No!”. Allora siamo tutti costretti a cambiare gioco e per non perdere altro tempo chiediamo direttamente al rompipalle: “allora a che vuoi giocare?!”. La risposta la conoscete tutti: “non lo so”. “Ma allora?! Come sarebbe a dire non lo so?! Dai giochiamo a pallone! Non fare storie!”. “No, a pallone no!”. Che nervi; ve li ricordate quei momenti?! Occorreva molta pazienza ed “il buono” del gruppo che tentasse la mediazione. “Va bene allora decidi te”. “Mi va bene tutto, proponete voi… ma a pallone no!”. Da piccolo non avrei mai pensato che un giorno avrei visto accadere la stessa cosa ai partiti politici; del resto, non sapevo manco cosa fosse un partito politico!

A oltre un mese dalla schiacciante vittoria del m5s non si sa ancora a che gioco vogliano giocare; l’unica cosa che abbiamo capito è che “alla fiducia non giochiamo… decidete voi che altro fare ma alla fiducia no!”. “Ma dai! E che facciamo se non si gioca alla fiducia dell’esecutivo?!”. Da bambini le cose erano più semplici e dopo qualche minuto di tira e molla i cinque che volevano giocare a pallone facevano le squadre e cominciavano lo stesso. Dopo un po’ anche il rompipalle, pentito, avrebbe voluto giocare ma per non ammettere la stupida scelta fatta se ne stava tutto il tempo in disparte (braccia conserte e sguardo imbronciato) a guardare gli altri che si divertivano mentre lui si annoiava di brutto! Finirà così anche per il m5s? Probabile. La possibilità di formare il governo più illustre della storia italiana (almeno quella degli ultimi vent’anni) è sfumata con buona pace di quasi venti milioni di elettori (centro-sinistra più parte del m5s). Lo smacchia-giaguari ha provato a fare di tutto e il contrario di tutto per convincerli; niente. Secondo round: “proponete voi la squadra di governo”. Risposta: “nessuna fiducia a nessun governo tecnico o politico, vogliamo noi l’incarico”. Ma l’incarico cari m5s non vi potrà mai essere assegnato, sarebbe il gesto più antidemocratico della storia della Repubblica. Allora che facciamo? Siete un tantino “immobili” per chiamarvi “movimento”, n’est pas?! Renzi divora consensi (Dio ce ne scampi), il PD si sta riassestando, Napolitano sfodera dai meandri della politica i “Dieci Saggi” ed il sig. B si frega già le mani in vista delle prossime elezioni. Il popolo (o come direste voi i cittadini) vi contesta davanti a Montecitorio a suon di “Fate qualcosa! Non si può dire solo no!”. Eppur si muovono, questo gli va riconosciuto. I parlamentari m5s sono gli unici che lavorano in Parlamento e lavorano sodo. Allora la domanda nasce spontanea: non sarebbe stato più utile lavorare così alacremente con alle spalle un governo tenuto praticamente in pugno?! Mah; sta di fatto che da tempo chiedono di lavorare in parlamento indipendentemente da un governo (quindi continuo a non capire… sarò stupido? Sì ma non fa testo). Anche SEL (non sarà che il buon Niki stia cercando il modo di riprendersi un po’ del suo elettorato?) appoggia il m5s nella crociata del parlamento indipendente. Intanto l’amatissimo Mario & Monti prepara il decreto che estinguerà i debiti della pubblica amministrazione e lo infarcisce buttando là l’ipotesi di un aumento IRPEF… non vedevamo l’ora. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Sembra cambiato davvero pochino dal pre-voto; prima avevamo un premier tecnico che ci ficcava le mani in tasca con maestria, ora abbiamo un premier politico (lo stesso nonostante il voto! Solo in Italia!) che prova a continuare con le buone vecchie abitudini. Nel mezzo a tutto ciò, il movimento più immobile della storia del “moto” e Dieci Saggi a cui non chiederei consiglio neppure su che scarpe mettermi! In effetti… da bambini era più facile!

http://www.DanieleDiBiasi.com

Pubblicato il 3 aprile 2013, in analisi politica con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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