Mi ami? Ma quanto mi ami?

di Daniele Di Biasi

(da spuntopolitico.blogspot.it 27 Marzo 2013)

Si sono appena concluse le consultazioni tra Bersani e M5S. L’idea generale è che siano in atto le stesse dinamiche di un rapporto conflittuale a tre. Lui (il PDL) è il rivale in amore dell’altro (il M5S) e la lei pentita (PD), accorgendosi che l’amore per il primo fidanzato è stata solo un’avventura passionale (pur anche mooolto lunga), cerca di trovare un partner con cui costruirsi un futuro, una casa, una famiglia felice. Il M5S è visibilmente attratto dal PD, ma si sa, la donna è mobile ed egli non si fida del romantico corteggiamento. “Frequentiamoci per un po’ e vediamo come va…” è la considerazione finale; la ragazza è carina, sembra simpatica ma ha un passato da discola e non è facile fidarsi delle sue avances. Che fare a questo punto? Continuare a tirare la corda potrebbe comportare la possibilità che la ragazza (che comunque ci piace) si innamori presto di un altro e a quel punto saremmo lasciati soli, disperati, a rimpiangere, (probabile) quello che potevamo ma non abbiamo fatto. Dio non voglia che la ragazza torni dal suo ex! Questo sì che sarebbe un bel problema! Certo, avremmo avuto ragione a pensar male di lei ma cosa ce ne verrebbe concretamente? Che bel guaio, chissà che il vecchio zio saggio non riesca a indicarci un modo per frequentarci serenamente per un po’, per farci innamorare e renderci una bella famiglia felice. I vecchi fidanzati hanno creato varii imbarazzi con il loro comportamento passato e ora stanno cercando di dare la colpa della brutta situazione al nuovo e incolpevole M5S. Costui non ci sta a prendersi la colpa, è ovvio, non può permetterselo. Non si fidanzerà in bianco con PD senza garanzie o un bel periodo di frequentazioni. Tutti pensano “Che bella coppia che siete! Perché non vi mettete assieme?! Siete fatti l’uno per l’altra!” ma la posizione di M5S non è così semplice. Rimane la speranza che nei prossimi giorni Napolitano trovi il modo per cominciare quel rapporto che tutti (o quasi escludendo i Berlusconi, Troll, ombre, elfi e folletti!) si auspicano. Il M5S sta interpretando bene il ruolo del bel cavaliere senza macchia (non quello del PDL… per carità!), chissà se la favola avrà il suo lieto fine o ci inonderà di tristezza con le parole postume: “avremmo potuto fare”. Certe chiusure sono comunque non condivisibili ed ostacolare un governo che puoi tenere sotto strettissima osservazione (visto che ha bisogno dei tuoi numeri) non sembra troppo una buona idea. Vietato per tutti gettare la spugna, il paese ha bisogno e nessuno deve mollare. Rimane il dilemma: come può, un movimento che ha fatto del “no alla fiducia!” (e della coerenza) uno dei capisaldi della propria ascesa politica, rimangiarsi la parola data?! Questa empasse è il nocciolo della questione. Al paesello sanno tutti che la PD è una poca di buono; come può il buon M5S (così pieno di virtù) sporcare la propria immagine innamorandosi di lei? Cosa direbbero i concittadini? Bisognerebbe, intanto, restaurare l’onore del PD, farla tornare una brava ragazza ed il gioco sarebbe fatto! Salvi capra, cavoli e tutti appresso!

Pubblicato il 28 marzo 2013, in satira politica con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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