Il signor B e i suoi signori elettori

di Daniele Di Biasi

(da spuntopolitico.blogspot.it 23 Marzo 2013)

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Nei convulsi giorni post-elettorali (per fortuna non troppo post-apocalittici ) ero sbalordito da quello che veniva percepito da cittadini e dai media sia italiani che esteri; Il sig B aveva stravinto così come il Sig G ed il suo movimento. Ora, se nel secondo caso abbiamo un “partito” (speriamo che non mi scomunichi per questo appellativo!) che passa da 0 a 8.689.458 voti (per il parlamento), nel primo caso abbiamo un Partito (qui si può usare la “P” maiuscola!) che passa da 13.629.464 a 7.332.972 voti (ben 6.296.492 di voti in meno sempre per il parlamento). Ora io non sono tanto esperto di vittorie ma mi sembra che quella del M5S ci assomigli di più di quella del PDL e del Sig B. In questi giorni convulsi di tentativi di costruzione dell’esecutivo, continuo a leggere che se i tentativi fallissero, e si andasse di nuovo alle urne, il sig B potrebbe addirittura stravincere (vorrà dire guadagnare mezzo milione di voti in più?! Non è dato sapere…). Al di là della vittoria e della sconfitta, il dato che mi ha lasciato più perplesso è che ANCORA sette milioni e mezzo di italiani hanno espresso la propria preferenza per il sig B. Questo sì che mi lasciava interdetto: “ma com’è possibile” era la domanda che mi tormentava. Mi detti una risposta che mise a tacere sia la coscienza che lo sgomento. Pensai che il sig B meno del 20% non lo prenderà mai e lo feci sparando un po’ di numeri a caso che mi sembravano ragionevoli. Mi dissi che il 6-7% degli elettori saranno statti dipendenti delle numerose aziende che gli fanno capo, il 2% (volendo dare credito, forse troppo, alle capacità cognitive degli aventi diritto) saranno stati quelli “fregati” dalla lettera dell’IMU (evoluzione artistica del voto di scambio) e un altro 2% saranno stati i “vecchietti” che lo trovano simpatico o affascinante o chissà che altro. Rimaneva fuori il 9-10% dei suoi lettori e pensai che questo fosse il vero dato sensibile: è la quantità di gente disonesta degli aventi diritto! Semplice! Quanti disonesti ci sono in Italia? Risposta: il 10% degli aventi diritto! Forse è meglio tradurre tutto in numeri perché le cose semplici non mi sono mai piaciute, soprattutto quelle che indicano soluzioni, all’apparenza, “geniali”. I votanti della tornata sono stati 35.271.541, perciò (ritornando ai miei astrusi calcoli) i suoi dipendenti dovrebbero essere 2.116.292 persone?! Qui mi sono cominciato ad accorgere che i dati, forse, non erano troppo corretti! I “fregati” dall’IMU, così come i “vecchietti” sarebbero 705.430 ed i “delinquenti italiani” ben 3.527.154 (mah?!). La mia analisi politica aveva fatto fiasco! Allora mi armai di “mea culpa!” e cominciai a percorrere altre strade per concludere un’ipotesi sull’elettorato del Sig. B che fosse sensata. I dipendenti reali stimati delle aziende di famiglia sono circa 60.000 ed ammettendo che questi abbiano influenzato il voto anche dei loro familiari potremmo arrivare ad una cifra intorno ai 130.000 voti derivanti da colori i quali sono a libro paga (nani, ballerine, giornalai, tecnici, ecc ecc). Un bel numero ma assai lontano dai duemilioni e passa di prima! Allora mi sono detto: “la chiave di lettura sono i disonesti!” ma quando ho scoperto che le stime sugli evasori fiscali si attestavano a 18-20.000 e che quelle sui mafiosi sfioravano “appena” i 15.000 mi sentivo un po’ perso. “Idea: gonfiamo un po’ i dati”! Se gli evasori convincessero i familiari possiamo arrivare a circa 50.000 voti e se i mafiosi comprassero i voti e coinvolgessero (come se avessero bisogno di tante “opere di persuasione”) le proprie famiglie si arriverebbe ad una cifra totale di 150.000 mascalzoni! Niente, ancora una volta non è questo il dato sensibile. Uffa, sto per perdere la speranza! Possibile che l’uovo di colombo stia nel misero 4% tra i “fregati dell’IMU” e i “vecchietti”?! Mah, mi sembra molto strano… in più non vedo come riuscire a contare i voti dei “fregati” dell’IMU… vabbè, fammi almeno vedere quanti sono i “vecchietti” in Italia. Oh porca vacca! Ma vuoi vedere il Sig B. e la sua cricca la sanno più lunga di me, del sig. G, del Sig. b (quell’altro però, quello scritto in minuscolo che smacchia i giaguari) e del Sig. MM (che sta per “Madonnina Mia”!)?! Una stima del 2012 attesta in oltre 16.000.000 gli italiani sopra i sessant’anni; ma vuoi vedere che gira che ti rigira ho trovato il dato sensibile?! Non sarà che il sig B usa tecniche di linguaggio, strategie di comunicazione e mass media (di proprietà) proprio in funzione di questo dato?! Ma non sarà che (forse) sarebbe ora che lo facessero anche i suoi dormienti “avversari” politici?! Ma non sarà che il sig G ha vinto (lui sì) proprio utilizzando, migliorando e facendo proprie tali tecniche (unite all’altra grande intuizione dell’utilizzo dei social network e degli strumenti internet per fare politica partecipata)?! Ma non sarà che il sig b (quello in minuscolo) e i suoi amici si sono dimenticati di come si parlano queste lingue e ne stiano “blaterando” una incomprensibile da circa vent’anni?!

Pubblicato il 28 marzo 2013, in analisi politica con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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